E' il concetto di paesaggio che ci stiamo giocando, con ciò bruciando anche la nostra ricchezza, quella che oggi ci viene tanto beatamente facile dal turismo balneare di massa; per il momento; di sicuro non per sempre. La vera domanda è: quando avremo bruciato tutto sul fronte dei piccoli interessi dei singoli, con ciò eradicando gli interessi dell'intera comunità, cosa resterà del nostro patrimonio paesaggistico, del nostro patrimonio economico? Nulla... oggi concediamo una concessione a un furbetto impiantatosi con strutture di fortuna su uno scoglio demaniale, domani un'altra all'alberghetto, poi? Chi verrà più a contemplare i nostri splendidi paesaggi?
Grazie Danilo, a presto