Lo spacchettamento del Pdl porterà anche alla nascita di una terza formazione di dichiarata ispirazione cattolica: 'Famiglia e Solidarietà' il nome della lista scelto da Gianfranco Rotondi, Mario Baccini e Carlo Giovanardi.
Vista la situazione proporrei uno di quei Bidigiochi tipo i pronostici sugli europei. Quali e quanti saranno i partiti di centro destra? A chi vince un Brunetta da giardino.
CENTRODESTRA - candidato premier SILVIO BERLUSCONI? ANGELINO ALFANO? - Forza Italia (Berlusconi) - Centrodestra Nazionale (La Russa, Gasparri) - La Destra (Storace) - Alleanza di Centro - DCA (Pionati, Rotondi) - XXX (Crosetto, Meloni) (NB; partito ancora dal nome e dalla collocazione non sicuri) - PID (Romano)
LEGHISTI - candidato premier FLAVIO TOSI - Lega Nord (Maroni) - 3 L (Tremonti)
CENTRO - candidato premier MARIO MONTI??? PIERFERDINANDO CASINI??? - UDC (Casini) - FLI (Fini) - Lista Montezemolo (Montezemolo) - MPA - Grande Sud (Miccichè)
CENTROSINISTRA - candidato premier PIERLUIGI BERSANI - PD (Bersani) - PSI (Nencini) - SEL (Vendola) - API + Moderati (Tabacci, Portas) - Diritti e Libertà (Donadi) - SVP
SINISTRA - candidato premier LUIGI DE MAGISTRIS??? ANTONIO INGROIA?? - Movimento Arancione (De Magistris, Ingroia) (PRC, PDCI, Verdi, IDV)
GRILLINI - candidato premier BOH??? - M5S (Grillo)
FUORI DALLA MISCHIA E IN ATTESA DI DECISIONI: - Radicali (Bonino, Pannella) - Fermare il Declino (Giannino) - Pli - Pri (Nucara) - Italia Popolare (Frattini, Quagliariello, Lupi, Alfano ed eventualmente Alemanno)
Nichi Vendola 2 ore fa tramite cellulare Mentre molti fanno dotte discussioni sulla fuga dalla politica, il centrosinistra sceglierà con le primarie anche la gran parte dei deputati. Pd e Sel lo faranno insieme, nelle stesse sedi, il 29 e 30 Dicembre.
Lontano dal gossip e dal provincialismo del dibattito politico italiano. Vicino a chi pensa che la politica non serve a niente se non torna ad essere una proprietà pubblica nelle mani dei cittadini.
Radicali: Pannella propone la presentazione della "Rosa nel Pugno" #rosanelpugno - Al termine di una riunione di parlamentari e dirigenti radicali promossa dal Senato del Partito Radicale, Marco Pannella ha stasera proposto di “Promuovere e sostenere la presentazione di liste: 'Laici Socialisti Radicali Liberali Ecologisti uniti' con simbolo la 'Rosa nel Pugno'”. Entro la giornata di oggi i soggetti costituenti del Partito Radicale si sono impegnati a far pervenire la propria posizione in vista della imminente decisione. http://www.radicali.it/comunicati/20121214/radica...
Voi che siete più esperti di sondaggi di me. Il mio forte dubbio sulla possibile non-vittoria IBC sta nel fatto che se è vero che l'alleanza sembra in gran vantaggio in tutti i sondaggi, è altrettanto vero che la quota di indecisi più astenuti è altissima, vicina in alcuni casi al 50%. Ora, è possibile che stiano tutti a casa? Non credo. E' falso affermare che in maggiornanza questi sono ex elettori di destra e che una parte di essi alla fine obtorto collo voteranno i candidati che più probabilmente saranno in grado di impedire la vittoria di IBC? Credo che il problema nelle regioni toss up (Lombardia, Veneto, Sicilia, magari anche Piemonte) sta proprio in questo: il ritorno in campo di elettori che oggi stanno in tribuna ma che all'ultimo momento entreranno in partita. Come nel 2006, dove financo gli exit poll dopo il voto davano l'unione in testa del 5-6% ed è finita pari
Primarie parlamentari: Pd e Sel nelle stesse sedi il 29 e 30 dicembre
Bersani e Vendola hanno annunciato che Pd e Sel faranno insieme le primarie per scegliere i candidati in lista per le elezioni politiche. "Ciascuno voterà i suoi, ma potrà farlo nello stesso luogo" ha spiegato il candidato leader del centrosinistra.
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Pd e Sel faranno insieme le primarie per scegliere i candidati da presentare in lista per le elezioni politiche. Lo hanno fatto sapere i leader dei due partiti Nichi Vendola e Pierluigi Bersani al margine della riunione di progressisti europei. Le primarie del Pd e di Sel si terranno dunque negli stessi giorni, il 29 e il 30 dicembre come già deciso, e nelle stesse sedi. Un appuntamento comune nel quale “ciascuno voterà i suoi” ha spiegato Bersani, ”ma potrà farlo nello stesso luogo”. Annunciando la decisione Bersani e Vendola hanno fatto un appello a cittadini e militanti per uno sforzo comune che ribadisce l'alleanza tra Partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà. “Abbiamo praticamente abolito le vacanze per fare le primarie, è un’iniziativa certamente ai limiti dell’impossibile per le evidenti difficoltà” ha ammesso Bersani, “ma vogliamo rivolgere assieme un appello a militanti e cittadini affinché facciano uno sforzo per continuare un’operazione di rinnovamento della politica, uno sforzo al quale richiamiamo la solidarietà e l’attenzione di tutte le persone coinvolte”.
Musumeci,taglio indennita' Ars e governo Riduzione prevista e' del 30%
Un taglio del 30% alle indennita' del presidente della Regione, degli assessori esterni e dei parlamentari regionali; e una sforbiciata del 30% anche ai fondi destinati ai gruppi parlamentari. E' quanto prevede un disegno di legge depositato all'Ars dai deputati della Lista Musumeci. ''Si tratta del primo ddl in assoluto gia' consegnato agli uffici - dice Nello Musumeci - La proposta e' sottoposta al vaglio dell'aula, i tagli possono essere aumentati al 40% o ridotti al 20%''.
Sembra, dicono , pare che per il m5s niente candidato premier , ma portavoce eletto democraticamente , poi il portavoce cosa fa ? fa le cose che il suo cervello gli dice o deve passare tutti i giorni dal guru a riferire e poi decidere come guru vuole?? una cosa e' il comune ed una cosa es il parlamento, il futuro sara`pieno di sorprese :$
Vi posto un articolo apparso su Repubblica poco fa. Non condivido, ma solo per discuterne: "Quante similitudini con quei giorni di dicembre del ’93! Le incredibili voci su Berlusconi candidato (“ehi, non siamo mica in Brasile” diceva D’Alema), il Paese in grave crisi economica, una Repubblica che moriva nel discredito tra cumuli di macerie. Monti si candida, è evidente. E si candida contro Bersani. Direte: e Berlusconi? Il Cavaliere lo appoggerà, magari dalle retrovie.... Monti vuole vincere. E per farlo deve fare come Berlusconi nel ’94: unire i moderati, tutti, indistintamente. O viceversa: tutti i moderati seguiranno Monti, sic et simpliciter. Ha già dietro di sé quelli che contano: la Chiesa, gli industriali, i poteri forti, le grandi cancelliere europee, l’America. Bersani sembrava senza avversari, ora pare nell’angolo, e rischia la fine di Occhetto. Vi pare fantapolitica? Spero abbiate ragione voi."
ROMA - Il leader dei Radicali Marco Pannella è stato ricoverato d'urgenza dopo aver cominciato uno sciopero della fame e della sete lo scorso 10 dicembre. Le sue condizioni «sono destinate ad aggravarsi rapidamente in mancanza di una immediata ripresa dell'idratazione e comportano rischi elevati di complicanze ulteriori, anche irrimediabili»: è quanto si afferma in una nota del Prof Claudio Santini, del collegio medico che segue le condizioni del leader radicale giunto oggi al quinto giorno di digiuno totale della fame e della sete.
VERO TV NON RINNOVA LO SPAZIO DI EMILIO FEDE - L’attualità spiegata e commentata da Emilio Fede è tutta un programma (televisivo). Forse, però, ancora per poco. Ogni martedì pomeriggio, l’ex direttore del Tg4 appare sul canale Vero (numero 55 del digitale terrestre) e dice la sua in merito alla politica e alla cronaca del Paese. Un’esperienza, questa, che prosegue a scadenza settimanale da circa un mese, ma che ora sembra già destinata a subire una battuta d’arresto.
Pare infatti che l’emittente di Guido Veneziani editore non abbia rinnovato il contratto di collaborazione all’ottuagenario giornalista. Dunque, a rigor di logica, quella in onda martedì prossimo 18 dicembre alle 14.15, dovrebbe essere l’ultima puntata di “Attualità con Fede“, titolo attribuito allo spazio che vede(va) Emilio come protagonista per un’ora.
Dopo il sofferto addio al Tg4, il giornalista aveva intrapreso la nuova avventura su Vero tv con un certo slancio, come egli stesso aveva raccontato in un‘intervista concessa a DM. A partire dallo scorso 6 novembre, Fede era così tornato in onda, affiancato di volta in volta da un conduttore e da ospiti di un certo calibro, tra i quali anche Vittorio Sgarbi, Alessandro Sallusti e Vittorio Feltri.
Per collaborare col canale Vero, Emilio aveva ricevuto una speciale liberatoria da Mediaset, a cui il giornalista è ancora vincolato da un contratto triennale. Ora, però, stando alle indiscrezioni sul mancato rinnovo dell’accordo Vero, lo spazio riservatogli ogni martedì non andrebbe più in onda. Settimana prossima, l’ultima puntata.
Di recente, l’ex direttore del Tg4 aveva fatto parlare di sé in merito alla presunta buonuscita d’oro che avrebbe ricevuto dal Biscione, secondo quanto riportato da L’Espresso. Il giornalista, da parte sua, ha però smentito con veemenza tale circostanza, spiegando di essere uscito senza un euro di bonus.
Idv: Evangelisti chiede passo indietro Di Pietro, contestato e fischiato - Roma, 15 dic. (Adnkronos) - Momenti di tensione all'assemblea generale dell'Italia dei Valori. Fabio Evangelisti, deputato del partito e segretario regionale in Toscana dimissionario nei mesi scorsi, ha preso la parola dal palco chiedendo un passo indietro di Antonio Di Pietro. "Gli ho chiesto -spiega all'Adnkronos a margine dell'intervento- un gesto d'amore, ovvero di affidare la guida del partito ad altri".
Ma Evangelisti non riesce a concludere il suo intervento, raggiunto dai fischi. E, sceso dal palco, accusa gli organizzatori dell'assemblea di aver spento il microfono in uno dei passaggi piu' significativi del suo intervento. "Ma e' cosa nota -afferma lasciando l'assemblea- che gli adulatori sono sempre in servizio permanente effettivo". Obiettivo del deputato 'dissidente' "e' quello di cercare di salvare il salvabile, cambiando le cose con l'obiettivo di riallacciare il dialogo con il Pd. Ma non mi e' stato dato modo di spiegarmi, mentre l'Idv continua a perdere altri pezzi".
Monti incoraggia Albertini nella sua campagna per la Lombardia - Una telefonata più che cordiale che via via si è fatta quasi amichevole. L'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, oggi candidato alla presidenza della regione Lombardia ha cercato un contatto con il presidente del consiglio Mario Monti per confidargli che lui nella regione più importante d'Italia si sente come «un piccolo Monti». «Un Montino», gli è scappato lì per lì.
Il Prof. non ha per nulla lasciato cadere il discorso: «La Lombardia di Montini ne ha già avuto uno ed è diventato Papa. E, comunque», ha concluso con una battuta folgorante, «meglio Montini che Montoni». Il riferimento, va da sè, è alla fusione per condivisione del suo cognome con quello di Silvio Berlusconi (termine utilizzato anche dal quotidiano di Maurizio Belpietro). Una prospettiva che evidentemente Monti scongiura, raccontando una realtà decisamente differente rispetto a chi in queste ore sostiene che non ci sarebbe nulla di strano se il Cavaliere facesse la campagna elettorale per il Professore. Ma, al di là di questa battuta, emblematica, la candidatura di Albertini in Lombardia condivisa dai montiani e in chiave anti Lega Nord e anche in segno di distacco da Berlusconi, potrebbe rappresentare proprio il primo atto concreto della nuova stagione politica del Ppe in Italia. Albertini, infatti, non da oggi si fa vanto di aver posto nel suo pantheon di sindaco di Milano quattro persone, avendogli consegnato la massima onorificienza della città (lamedaglia d'oro). Si tratta di Monti insieme a Carlo Maria Martini, Indro Montanelli e Riccardo Muti («Sarà un caso ma iniziano tutti con la lettera emme di Milano», ripete). Come Monti, Albertini ha studiato nella stessa scuola dei gesuiti sotto la Madunina. Tutto si tiene. Il candidato al Pirellone lanciato per primo nella campagna dal presidente uscente Roberto Formigoni, domenica a Roma sarà alla convention di Italia popolare che disegnerà i confini della parte di Pdl che sta con Monti.
Comunque io penso che ci saranno tanti cambiamenti una volta definite le alleanze a destra. Quanti leghisti vorebbero ancora lega se si allea col pdl, e viceversa? e un centro 'benedetto' da Monti quanto prendera` di qua e di la` una volta definita la coalizione? Per ora penso che nei sondaggi la gente pensi ancora ai partiti singolarmente, con le coalizioni e programmi in campo sara` diverso, e sinceramente non so prevedere come. Di sicuro il csx (e il M5S, a modo suo) e` l'unico che da` certezze ai suoi elettori finora, inoltre ha ancora da giocarsi la carta 'parlamentarie' , e bisogna vedere come riesce a sfruttarla.
ELEZIONI: TOSI, IO CANDIDO PREMIER DELLA LEGA. “ME LO HA CHIESTO MARONI” - IRIS PRESS) – ROMA, 15 DIC – Maroni ha chiesto a Tosi di fare il candidato premier della Lega Nord, e lui ha accettato.
E’ quanto rivela lo stesso Flavio Tosi, attualmente sindaco di Verona, a ‘Un Giorno da Pecora’, su Radio2.
“Il mio segretario federale mi ha detto che se io accettassi la candidatura a Premier lui vedrebbe bene la cosa. E io ho risposto che se a lui va bene, a me sta bene. Siamo rimasti così, poi non abbiamo formalizzato”.
E sua moglie per chi voterebbe in quel caso? “Spero che almeno questa volta voti per me. Se mi votasse lei, già sarebbe una cosa importante”, ha detto scherzando Tosi riferendosi alla moglie che, proprio a ‘Un Giorno da Pecora’, aveva rivelato di non votare per lui ma per il Pdl.
Cosa ne pensa della ‘strategia’ di Silvio Berlusconi sulle candidature per le prossime elezioni? “Non ho capito francamente se lui si candiderà o no, forse ha in mente una strategia che capisce solo lui. Prima ha detto che si candidava lui, poi si è ritirato, poi ha sfiduciato Monti e poi lo ha ricandidato.
Forse alla fine candiderà Vendola, può essere che la strategia sia questo colpo di scena”, ha detto ironico il Sindaco di Verona a Sabelli Fioretti e Lauro.
Moderati: pidiellini filo-montiani con Casini e Montezemolo.
Grandi manovre al centro. L'idea di una lista del Professore sta prendendo corpo. La sua nascita ufficiale potrebbe essere annunciata già il 22 dicembre quando il movimento Verso la terza Repubblica di Riccardi e Montezemolo potrebbe trasformarsi a tutti gli effetti in una lista Monti. Le incognite però sono ancora molte. In primo luogo il premier non ha ancora sciolto la riserva e non è dato sapere se e a che titolo parteciperà al progetto. Se in prima persona, come candidato, o come federatore delle anime moderate del Paese. Casini: «Sì a un'alleanza ampia dei moderati»
Dal canto suo, l'Udc di Pier Ferdinando Casini pare essere propensa a un apparentamento con il nuovo soggetto politico, in modo da mantenere simbolo e candidati.
- Monti non si candida, IBC vs Alfano (PdL-Lega) :
Alfano magg. in Lombardia e Veneto, Sicilia da giocare. IBC ha forse la maggioranza.
- Monti si candida, IBC vs Monti vs Alfano
Alfano magg. in Lombardia e Veneto, Sicilia al centro, IBC non ha la maggioranza.
- Ipotesi più probabile, Monti non si candida direttamente vs IBC vs Alfano
Alfano magg. in Lombardia (se vince Maroni, sennò no) e Veneto, Sicilia da giocare ma molto più difficile. IBC ha una minore- ma non troppo -possibilità di avere la maggioranza.
il motivo per cui il centrodestra perderà le elezioni è la coperta troppo corta. Provo a spiegare:
I cosiddetti "conservatori" sono divisi in due parti, tra loro inconciliabili. - Se Monti si candida, la Lega si stacca; - se Monti non si candida arriva Berlusconi: la Lega e i centristi non ci stanno - se Monti non si candida e si candida Alfano, la Lega ci sta, ma Alfano non riuscirà a drenare voti vista la pessima figura da lui fatta a livello di personalità. Alfano sarà sempre visto come succube di Berlusconi.
Il centrosinistra, d'altra parte, ha un potenziale ormai acclarato che spazia tra il 35% e il 40%, non esiste dunque alcuna combinazione (PDL+Lega) (Montiani) (PDL+Montiani) in grado di pareggiare questo totale di voti, dunque la Camera è al sicuro.
Venendo al Senato, il discorso è pressochè identico, solo che invece di farlo su scala nazionale occorre vedere le regioni. - In caso di alleanza PDL-Lega, questi ultimi possono aspirare a vincere Lombardia e Veneto (e non è neanche detto) ma perderebbero tutte le altre regioni, consentendo a IBC di fare man bassa, poichè i montiani, da soli al centro, avrebbero un potenziale elettorale modesto. - In caso di alleanza tra PDL e centristi (improbabile, peraltro), questi ultimi potrebbero aspirare a vincere alcune regioni del sud come Sicilia e Campania, ma per lo stesso motivo straperderebbero proprio in Lombardia e Veneto, dove la Lega andrebbe per i cavoli suoi, e perciò IBC, che nel frattempo vincerebbe anche regioni "pesanti" come Emilia Romagna, Toscana, Piemonte e Lazio, vincerebbe in carrozza.
Senza poi contare un'altra cosa che qualcuno esclude a priori, e cioè che il csx non imbarchi nel frattempo anche gli Arancioni o moderati come Tabacci e Portas, che in certe regioni drenerebbero voti (Piemonte, ad esempio)
In conclusione: come la mettete la mettete, il centrosinistra vincerà Camera e Senato perchè qualsiasi combinazioni venga fuori dalle alleanze il centrodestra non avrebbe unità e sarebbe diviso in due. Poi, per carità di patria, non vi sto a dire che a differenza del passato stavolta c'è anche Grillo, che i dati dimostrano essere in grado di togliere voti al centrodestra più che al centrosinistra.
"Prendo qui l'impegno a vincere, molto per noi, ma un pochino anche per voi". Lo ha detto Pier Luigi Bersani intervenendo alla conferenza dei progressisti a Roma. Il segretario del Pd ha ringraziato gli ospiti venuti da tutto il mondo per "l'incoraggiamento per l'imminente sfida elettorale" in Italia, che "ci carica di una responsabilità ulteriore, perché sappiamo che si tratta di un cambiamento di equilibri politici italiani e anche in quelli europei. Mi piace avvenga in solidarietà con i progressisti perchè ormai è chiaro che o si vince assieme o non si vince, sia nel globale che nel locale".
"Sarei felicissimo di festeggiare un bel risultato italiano in Germania, sarebbe una grandissima soddisfazione". Lo ha detto il leader del Pd Pier Luigi Bersani, parlando alla conferenza dei progressisti, ricordando che "i progressisti mondiali hanno le loro radici nella socialdemocrazia, che ha 150 anni".
"L'altro giorno alla Camera ho votato la fiducia su un provvedimento che poi devo spiegare al Paese. Davanti a me c'era Cicchitto che invece si asteneva... L'idea che il leader di Cicchitto diventi Monti, lo stesso uomo a cui io ho votato la fiducia al contrario di Cicchitto, mi sembrerebbe quantomeno strano...". Lo dice Massimo D'Alema a margine della conferenza dei Progressisti a Roma, ai cronisti che gli chiedevano delle polemiche che per la sua intervista di ieri al Corriere della Sera.
Lunedì prossimo, 17 dicembre, a Roma il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, incontrerà il presidente dell'Anp, Abu Mazen. L'incontro si svolgerà presso l'hotel Parco dei Principi (via G.Frescobaldi, 5), alle 14,45. Lo comunica l'ufficio stampa del Partito democratico.
La grande manifestazione che si terrà domani al teatro Olimpico di Roma, a due passi dal Maxxi di Giovanna Melandri, dopo essere nata come possibile atto di rottura tra l'ala montiana del Pdl e le truppe ortodosse di Silvio Berlusconi, si sta pian piano trasformando in una grande kermesse di tutto il partito. A capovolgere il senso della giornata, le difficoltà di chi negli ultimi giorni aveva criticato le intemerate del Cavaliere. Gianni Alemanno, Gaetano Quagliariello, Maurizio Sacconi e Franco Frattini stanno pian piano prendendo atto di quella che al momento appare come una concreta indisponibilità di Mario Monti a scendere in prima persona nella competizione politica.
E, da martedì, quando il premier ha manifestato le proprie ritrosie in un colloquio con il sindaco di Roma e Roberto Formigoni, è iniziato un lavorìo sotterraneo per ricalibrare il senso e il significato dell'incontro. Perché se il professore non si candida, la capacità attrattiva di un partitino che raccogliesse la destra sociale, i teocon, gli ex-socialisti e parte del mondo di Cl sarebbe tutt'altro che solida.
Da par suo, anche Silvio Berlusconi ha tentato di disinnescare quello che ormai sembra essere l'ultimo fronte aperto nel partito. Dapprima incontrando, in colloqui che vengono descritti come "molto amichevoli", gli stessi Sacconi e Frattini, poi trattando, ottenendola, la presenza sul palco di Angelino Alfano e Maurizio Lupi. Se, come si vocifera in queste ore, in sala dovesse fare capolino anche Maurizio Gasparri - che non nasconde le proprie perplessità sullo spacchettamento pilotato del partito e sull'opportunità di dare vita alla lista Centrodestra nazionale - da una giornata tragica per il Pdl si passerebbe a una sorta di direzione nazionale aperta a pubblico e giornalisti. Al punto che alcuni tra gli organizzatori sono molto ottimisti su un possibile intervento del premier. Non è chiaro se si tratterà di una lettera, di un intervento telefonico o di un videomessaggio. "Ma chissà, il Cav è imprevedibile, magari ce lo ritroviamo in sala", azzarda uno dei promotori.
Il ricompattamento del partito, dietro a un Berlusconi in questi giorni descritto come "stanco ma assai combattivo", domani dovrebbe essere completato. Mauro e Mantovano sono attesi per un breve intervento anche alla manifestazione parallela organizzata all'Auditorium della Conciliazione da Guido Crosetto e Giorgia Meloni. La presenza degli ambasciatori di Italia popolare alle Primarie delle idee è il compromesso raggiunto dopo che, a partire da martedì, si era provato a fondere le due manifestazioni in un unico incontro. Ma il tempo risicato e l'impasse di Meloni, che aveva iniziato la campagna per le primarie su una piattaforma anti-montiana, hanno sconsigliato la fusione delle due iniziative. La china però sembra ormai segnata, e le defezioni dalla corte del Cavaliere alla fine, se ci saranno, si conteranno sulle dita di una mano.
Pero ditelo compagni, che una discesa in campod i Monti o una endorsement verso il centro non dico che vi preoccupi perchè vincerete ma diciamo cosi sotto sotto lo avreste evitato; qualche piccolo grattacapo lo porta al pd e a Bersani
Bene, bene...alle primarie del pd per il parlamento a Ravenna pare si candidera' josefa idem...se si potesse votare a livello regionale, saprei gia' chi scegliere! B)
l'unica possibilità per il centrodestra è quella di rifare la casa delle libertà con la lega,ma nessuno dopo berlusconi è capace di federare il centro con la destra,men che meno monti,che è odiato dai leghisti,i missini e una buona fetta di berlusconiani,per loro paradossalmente sarebbe meglio(o meno peggio)lasciare il centro al suo destino(irrilevante,o quasi)e recuperare la lega al nord
Il problema al nord e specie in lombardia è l'affluenza: se l'elettorato di destra ex berlusconiano vota lo fa contro la sinistra e voterà il candidato con più probabilità di vincere (Maroni governatore e non Albertini, stessa cosa al Senato). Se decide di stare a casa vince il csx
secondo il giornale della Annunziata i Montiani del pdl dopo aver capito che Monti e gli altr non sono felici del loro arrivo starebbero facendo marcia indietro
1- Bersani deve promettere a Monti la Presidenza della Repubblica in cambio della non ricandidatura nemmeno indiretta.
2- Fare il massimo in Lombardia alleandosi con tutto l'arco delle sinistre e lasciare andare l'UdC con Albertini per prendere i voti al CDX. La Lombardia è necessaria per il Senato.
3- Coinvolgere Crocetta, anche lui cruciale nella battaglia per il Senato: il suo movimento deve fare campagna attiva x il PD in Sicilia. Inoltre, bisogna fare in tutti i modi possibili perché Grande Sud-PdS NON vada con il Centro-destra. Anche cose così piccole in realtà sono fondamentali.
"Nessuno pensa che il debito pubblico sia un'invenzione e non un problema da affrontare - ha aggiunto il governatore pugliese - o pensa di comportarsi come cicale invece che come formiche ma dobbiamo rifiutare l'impostazione del rigore liberista che ha operato con una macelleria sociale verso i ceti subalterni e minato la ricchezza italiana: oggi il 10% della popolazione possiede metà della ricchezza del paese. La grande questione per i progressisti è recuperare l'orgoglio delle nostre ragioni, la bellezza di parole dimenticate come eguaglianza, solidarietà, giustizia sociale, che oggi è presentata come un oggetto archeologico.Ma non basta solo parlarci tra noi progressisti di tutto il mondo. Dobbiamo proporre una globalizzazione alternativa per reagire in Europa al ritorno dei nazionalismi, delle piccole patrie. Io ci credo e lì - ha concluso Vendola - voglio stare, lì voglio militare, nel fronte del progresso".
Il diabulicus nanos ha tentato la carta Renzi fallito , ora la carta Monti e mi sa' che fallira' , la prossima carta quale sara?? p.s. mancano 63 gg. alle elezioni per cui se non si danno una mossa rischiano poi di arrivare tardi in tribunale per portare le liste hihihihihi come e' successo tante volte. B):o
Idv, di Pietro: via mio nome da simbolo. E invita Bersani ad archiviare l'agenda Monti Il leader dell'Idv all'assemblea nazionale del partito a Roma, anticipa che a settembre rimetterà il suo mandato. E annuncia di essere pronto a presentarsi alle prossime elezioni con una lista civica che comprenda il Movimento Arancione di Luigi De Magistris e tutte le componenti della sinistra anti montiana.
ALLE 13 HANNO VOTATO IN 45MILA Sono oltre 45mila le persone che, alle 13, hanno votato alle primarie del centrosinistra in Regione Lombardia. E' il dato reso noto dalla segreteria regionale del Pd. Gli oltre mille seggi allestiti nella regione, aperti dalle 8 di stamani, si chiuderanno alle 20.
Nel frattempo in Connecticut, un ventenne con gravi problemi psichici, ha fatto strage di bambini (circa 20) , insegnanti e la stessa madre, in una scuola.
io in generale non ho grande stima dell'elettore di cdx, ma credo che anche per lui far cadere monti dicendo che e' disastroso e tre giorni dopo candidarlo sia un po' dura da mandare giu'
salve a tutti. monti si sta incartando, come silvio del resto, perche' tentano di fare una cosa impossibile: mettere su un blocco di forza simile a quello del PD in pochi giorni e tenendo fuori tutta una serie di persone e forze del tutto impresentabili. questa, come direbbe Guccini, e' un'equazione senza risultato. state tranquilli, ci sara' molta agitazione e nessuna vera conseguenza.
Il nano e' disperato perche' la lega gli ha detto che se si candida loro vanno soli , per aver l'alleanza deve presentare Alfano e con Alfano sanno che prenderanno una legnata sui denti da ricordarsi per tutta la vita , allora candida Monti sperando che abbocchi all'amo , ma in questo caso non ci sara' la lega , i giornali sono divertenti perche' fanno credere che il Monti vincerebbe , ma in realta sanno che a parte l'aspetto tutto differente da quello del nano ha messo tante tasse che a conti fatti a cosa sono servite se ora diamo oltre 2.000. miliardi di € di debito . le tasse non sono servite a niente perche' l'economia e' ferma per cui calo di iva e irpef. . Per cui calma e sangue freddo mancano 63 gg. al Bersani Day. :p
intanto nei giorni scorsi il Papa ha ricevuto anche una delegazione di parlamentari Ugandesi tra cui la promotrice della legge che prevede la pena di morte per gli omosessuali.... ora volete farmi credere che Sua Santità non sapeva chi avesse davanti?? http://pubblicogiornale.it/attualita/pena-di-mort...
"Mi sto divertendo molto a leggervi in questi giorni. Io sono tranquillo, non c'è nessuno più tranquillo di me, però enfatizzate troppo le cose". Pier Luigi Bersani, a margine della conferenza dei progressisti a Roma risponde così ai cronisti che gli chiedono delle possibili fuoriuscite di esponenti del Pd in vista delle elezioni politiche. "Ma chi volete che se ne vada adesso, di cosa parliamo?", dice il segretario. Quanto poi ai deputati che rischiano di non essere rieletti con le primarie per la scelta dei parlamentari, Bersani osserva: "Vabbè ma quelli sono un'altra categoria, è un altro film".
La "priorità dell'economia reale, del lavoro e dell'impresa per ridurre il debito pubblico". L'articolo 18 ("noi non l'avremmo modificato"). Il lavoro: "Ci impegniamo a sanare il vulnus che dalle vicende Fiat in avanti si è prodotto". E poi sviluppo economico da raggiungere costruendo una "sovranità condivisa a livello europeo". Sono alcuni punti della 'agenda Bersani', secondo il responsabile economico del Pd Stefano Fassina, che non coincide con quella di Monti. "Le differenze ci sono", afferma l'esponente dei 'giovani turchi' in un'intervista al 'manifesto'. Ha ragione D'alema a dire che se Monti si candidasse sarebbe "moralmente discutibile"? "Sì, ha datto un patto con le forze politiche, alcune delle quali continuano a sostenerlo in base anche all'impegno di essere super partes". Piero Ichino chiede di mettere "la sordina" a Fassina? "La sordina nel caso andrebbe messa alla realtà. Dopo quattro anni di austerità disattenta all'economia reale i debiti pubblici aumentano, la recessione si aggrava, la disoccupazione si impenna e la democrazia è sempre più minacciata".
Pier Luigi Bersani e Nichi Vendola lanciano un appello congiunto agli elettori del centrosinistra affinchè vadano a votare alle primarie per i parlamentari del 29 e 30 dicembre. I due leader ne hanno parlato a margine della conferenza dell'Alleanza dei progressisti che si svolge a Roma "Abbiamo praticamente abolito le vacanze per fare le primarie. E' un'iniziativa certamente ai limiti dell'impossibile per le evidenti difficolta'", ha detto il segretario del Pd, "ma vogliamo rivolgere assieme un appello a militanti e cittadini affinche' facciano uno sforzo per continuare un'operazione di rinnovamento della politica, uno sforzo al quale richiamiamo la solidarieta' e l'attenzione di tutte le persone coinvolte" Sulla stessa linea Vendola. "Mentre molti fanno dotte disquisizioni sulla fuga dalla politica, il Pd e Sel insieme hanno messo in campo la prima sperimentazione di riforma della politica. Abbiamo fatto primarie cui hanno partecipato oltre 3 milioni di persone e con cui Bersani e' stato eletto candidato premier. Ora faremo primarie per scegliere gran parte dei parlamentari - ha sottolineato il leader di Sel - E' il primo tentativo di sperimentazione della ricostruzione della politica come proprieta' pubblica". Bersani e Vendola hanno anche annunciato che le primarie si svolgeranno nelle stesse sedi. "Ciascuno voterà i suoi", ha spiegato Bersani. Ma potrà farlo nello stesso luogo: "Ho chiesto a Bersani di poter fare le nostre primarie nelle stesse sedi", ha detto Vendola.
Una ipotetica Lista Monti andrebbe subito al 4% nelle intenzioni di voto rilevate dall'istituto di ricerca Datamonitor, nell'indagine mensile che svolge per Milano Finanza Class Editori. Il Pd si conferma il primo partito in Italia con il 32%, registrando un incremento del 3,5%, perde invece il 2,2% il Pdl che si attesta al 15,8. Se si esclude il piccolo incremento della Lega Nord (0,3%), i partiti registrano tutti il segno meno. Il calo più forte è quello dell'Italia dei Valori -2,7% (ad oggi il partito di Di Pietro è al 2%), anche l'Udc perde -1,4% (si attesta al 4,6%). Tra i leader di partito primo e secondo posto sono ad appannaggio del Pd, Bersani (41%) e Renzi (40%), terza piazza per la Bonino (39%), al quarto un ex equo tra Grillo 34% (-2 punti in un mese) e Berlusconi, in ultima posizione Di Pietro (20%) che da settembre ad oggi ha perso ben 10 punti. Chiunque sarà il primo ministro dovrà comunque fare i conti con un paese in cui ben l'81,6% degli italiani non ha fiducia nell'economia, è preoccupato per il fattore lavoro/disoccupazione (59,8%) e chiede politiche di sviluppo economico (33,6%).
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Stackx 96p · 640 settimane fa
ElPolloDiablo 118p · 640 settimane fa
ElPolloDiablo 118p · 640 settimane fa
Mauro 148p · 640 settimane fa
1- CDX: Pdl, Lega (con qualche dubbio), La Destra, Grande Sud, Fiamma Tricolore (?)
2 - Fermare il declino
3 - CENTRO: Udc, Mpa, Fli, Italia Futura, Pli (?) Pid (?), Pin (?), Lista Monti (?)
4 - CSX: Pd, Sel, Psi, Api-Lista Tabacci, Svp (?)
5 - ARANCIONI: Idv, Fds, Verdi, (Gli arancioni fanno una lista propria?)
6 - M5S
dimentico qualcosa? aiutatemi a risolvere i punti interrogativi. Ci sono altre liste che dimentico?
LorenzoRM 103p · 640 settimane fa
- Forza Italia (Berlusconi)
- Centrodestra Nazionale (La Russa, Gasparri)
- La Destra (Storace)
- Alleanza di Centro - DCA (Pionati, Rotondi)
- XXX (Crosetto, Meloni) (NB; partito ancora dal nome e dalla collocazione non sicuri)
- PID (Romano)
LEGHISTI - candidato premier FLAVIO TOSI
- Lega Nord (Maroni)
- 3 L (Tremonti)
CENTRO - candidato premier MARIO MONTI??? PIERFERDINANDO CASINI???
- UDC (Casini)
- FLI (Fini)
- Lista Montezemolo (Montezemolo)
- MPA
- Grande Sud (Miccichè)
CENTROSINISTRA - candidato premier PIERLUIGI BERSANI
- PD (Bersani)
- PSI (Nencini)
- SEL (Vendola)
- API + Moderati (Tabacci, Portas)
- Diritti e Libertà (Donadi)
- SVP
SINISTRA - candidato premier LUIGI DE MAGISTRIS??? ANTONIO INGROIA??
- Movimento Arancione (De Magistris, Ingroia) (PRC, PDCI, Verdi, IDV)
GRILLINI - candidato premier BOH???
- M5S (Grillo)
FUORI DALLA MISCHIA E IN ATTESA DI DECISIONI:
- Radicali (Bonino, Pannella)
- Fermare il Declino (Giannino)
- Pli
- Pri (Nucara)
- Italia Popolare (Frattini, Quagliariello, Lupi, Alfano ed eventualmente Alemanno)
Mauro 148p · 640 settimane fa
2 ore fa tramite cellulare
Mentre molti fanno dotte discussioni sulla fuga dalla politica, il centrosinistra sceglierà con le primarie anche la gran parte dei deputati. Pd e Sel lo faranno insieme, nelle stesse sedi, il 29 e 30 Dicembre.
Lontano dal gossip e dal provincialismo del dibattito politico italiano. Vicino a chi pensa che la politica non serve a niente se non torna ad essere una proprietà pubblica nelle mani dei cittadini.
fbo64 115p · 640 settimane fa
GlassSteagall 119p · 640 settimane fa
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Al termine di una riunione di parlamentari e dirigenti radicali promossa dal Senato del Partito Radicale, Marco Pannella ha stasera proposto di “Promuovere e sostenere la presentazione di liste: 'Laici Socialisti Radicali Liberali Ecologisti uniti' con simbolo la 'Rosa nel Pugno'”.
Entro la giornata di oggi i soggetti costituenti del Partito Radicale si sono impegnati a far pervenire la propria posizione in vista della imminente decisione.
http://www.radicali.it/comunicati/20121214/radica...
spinoza968 78p · 640 settimane fa
fbo64 115p · 640 settimane fa
GlassSteagall 119p · 640 settimane fa
Bersani e Vendola hanno annunciato che Pd e Sel faranno insieme le primarie per scegliere i candidati in lista per le elezioni politiche. "Ciascuno voterà i suoi, ma potrà farlo nello stesso luogo" ha spiegato il candidato leader del centrosinistra.
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Pd e Sel faranno insieme le primarie per scegliere i candidati da presentare in lista per le elezioni politiche. Lo hanno fatto sapere i leader dei due partiti Nichi Vendola e Pierluigi Bersani al margine della riunione di progressisti europei. Le primarie del Pd e di Sel si terranno dunque negli stessi giorni, il 29 e il 30 dicembre come già deciso, e nelle stesse sedi. Un appuntamento comune nel quale “ciascuno voterà i suoi” ha spiegato Bersani, ”ma potrà farlo nello stesso luogo”. Annunciando la decisione Bersani e Vendola hanno fatto un appello a cittadini e militanti per uno sforzo comune che ribadisce l'alleanza tra Partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà. “Abbiamo praticamente abolito le vacanze per fare le primarie, è un’iniziativa certamente ai limiti dell’impossibile per le evidenti difficoltà” ha ammesso Bersani, “ma vogliamo rivolgere assieme un appello a militanti e cittadini affinché facciano uno sforzo per continuare un’operazione di rinnovamento della politica, uno sforzo al quale richiamiamo la solidarietà e l’attenzione di tutte le persone coinvolte”.
DJ Bettino Renzosh 134p · 640 settimane fa
GlassSteagall 119p · 640 settimane fa
Riduzione prevista e' del 30%
Un taglio del 30% alle indennita' del presidente della Regione, degli assessori esterni e dei parlamentari regionali; e una sforbiciata del 30% anche ai fondi destinati ai gruppi parlamentari. E' quanto prevede un disegno di legge depositato all'Ars dai deputati della Lista Musumeci. ''Si tratta del primo ddl in assoluto gia' consegnato agli uffici - dice Nello Musumeci - La proposta e' sottoposta al vaglio dell'aula, i tagli possono essere aumentati al 40% o ridotti al 20%''.
GonzoKent5s 97p · 640 settimane fa
Skorpiocalisse 135p · 640 settimane fa
pussipussi 105p · 640 settimane fa
spinoza968 78p · 640 settimane fa
Mauro 148p · 640 settimane fa
GlassSteagall 119p · 640 settimane fa
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L’attualità spiegata e commentata da Emilio Fede è tutta un programma (televisivo). Forse, però, ancora per poco. Ogni martedì pomeriggio, l’ex direttore del Tg4 appare sul canale Vero (numero 55 del digitale terrestre) e dice la sua in merito alla politica e alla cronaca del Paese. Un’esperienza, questa, che prosegue a scadenza settimanale da circa un mese, ma che ora sembra già destinata a subire una battuta d’arresto.
Pare infatti che l’emittente di Guido Veneziani editore non abbia rinnovato il contratto di collaborazione all’ottuagenario giornalista. Dunque, a rigor di logica, quella in onda martedì prossimo 18 dicembre alle 14.15, dovrebbe essere l’ultima puntata di “Attualità con Fede“, titolo attribuito allo spazio che vede(va) Emilio come protagonista per un’ora.
Dopo il sofferto addio al Tg4, il giornalista aveva intrapreso la nuova avventura su Vero tv con un certo slancio, come egli stesso aveva raccontato in un‘intervista concessa a DM. A partire dallo scorso 6 novembre, Fede era così tornato in onda, affiancato di volta in volta da un conduttore e da ospiti di un certo calibro, tra i quali anche Vittorio Sgarbi, Alessandro Sallusti e Vittorio Feltri.
Per collaborare col canale Vero, Emilio aveva ricevuto una speciale liberatoria da Mediaset, a cui il giornalista è ancora vincolato da un contratto triennale. Ora, però, stando alle indiscrezioni sul mancato rinnovo dell’accordo Vero, lo spazio riservatogli ogni martedì non andrebbe più in onda. Settimana prossima, l’ultima puntata.
Di recente, l’ex direttore del Tg4 aveva fatto parlare di sé in merito alla presunta buonuscita d’oro che avrebbe ricevuto dal Biscione, secondo quanto riportato da L’Espresso. Il giornalista, da parte sua, ha però smentito con veemenza tale circostanza, spiegando di essere uscito senza un euro di bonus.
GlassSteagall 119p · 640 settimane fa
Fabio 130p · 640 settimane fa
minetti governatrice e bossi jr. braccio destro: per una lombardia più forte scegli i migliori
GlassSteagall 119p · 640 settimane fa
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Roma, 15 dic. (Adnkronos) - Momenti di tensione all'assemblea generale dell'Italia dei Valori. Fabio Evangelisti, deputato del partito e segretario regionale in Toscana dimissionario nei mesi scorsi, ha preso la parola dal palco chiedendo un passo indietro di Antonio Di Pietro. "Gli ho chiesto -spiega all'Adnkronos a margine dell'intervento- un gesto d'amore, ovvero di affidare la guida del partito ad altri".
Ma Evangelisti non riesce a concludere il suo intervento, raggiunto dai fischi. E, sceso dal palco, accusa gli organizzatori dell'assemblea di aver spento il microfono in uno dei passaggi piu' significativi del suo intervento. "Ma e' cosa nota -afferma lasciando l'assemblea- che gli adulatori sono sempre in servizio permanente effettivo". Obiettivo del deputato 'dissidente' "e' quello di cercare di salvare il salvabile, cambiando le cose con l'obiettivo di riallacciare il dialogo con il Pd. Ma non mi e' stato dato modo di spiegarmi, mentre l'Idv continua a perdere altri pezzi".
GlassSteagall 119p · 640 settimane fa
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Una telefonata più che cordiale che via via si è fatta quasi amichevole. L'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, oggi candidato alla presidenza della regione Lombardia ha cercato un contatto con il presidente del consiglio Mario Monti per confidargli che lui nella regione più importante d'Italia si sente come «un piccolo Monti». «Un Montino», gli è scappato lì per lì.
Il Prof. non ha per nulla lasciato cadere il discorso: «La Lombardia di Montini ne ha già avuto uno ed è diventato Papa. E, comunque», ha concluso con una battuta folgorante, «meglio Montini che Montoni». Il riferimento, va da sè, è alla fusione per condivisione del suo cognome con quello di Silvio Berlusconi (termine utilizzato anche dal quotidiano di Maurizio Belpietro). Una prospettiva che evidentemente Monti scongiura, raccontando una realtà decisamente differente rispetto a chi in queste ore sostiene che non ci sarebbe nulla di strano se il Cavaliere facesse la campagna elettorale per il Professore. Ma, al di là di questa battuta, emblematica, la candidatura di Albertini in Lombardia condivisa dai montiani e in chiave anti Lega Nord e anche in segno di distacco da Berlusconi, potrebbe rappresentare proprio il primo atto concreto della nuova stagione politica del Ppe in Italia. Albertini, infatti, non da oggi si fa vanto di aver posto nel suo pantheon di sindaco di Milano quattro persone, avendogli consegnato la massima onorificienza della città (lamedaglia d'oro). Si tratta di Monti insieme a Carlo Maria Martini, Indro Montanelli e Riccardo Muti («Sarà un caso ma iniziano tutti con la lettera emme di Milano», ripete). Come Monti, Albertini ha studiato nella stessa scuola dei gesuiti sotto la Madunina. Tutto si tiene. Il candidato al Pirellone lanciato per primo nella campagna dal presidente uscente Roberto Formigoni, domenica a Roma sarà alla convention di Italia popolare che disegnerà i confini della parte di Pdl che sta con Monti.
ElPolloDiablo 118p · 640 settimane fa
Fabio 130p · 640 settimane fa
alfano è il miglior politico del centrodestra
Fabio 130p · 640 settimane fa
potrebbe pulire le stalle
dell'utri candidato presidente del consiglio
alfano non ha il quid
forza silviooooooo
GlassSteagall 119p · 640 settimane fa
spinoza968 78p · 640 settimane fa
GlassSteagall 119p · 640 settimane fa
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IRIS PRESS) – ROMA, 15 DIC – Maroni ha chiesto a Tosi di fare il candidato premier della Lega Nord, e lui ha accettato.
E’ quanto rivela lo stesso Flavio Tosi, attualmente sindaco di Verona, a ‘Un Giorno da Pecora’, su Radio2.
“Il mio segretario federale mi ha detto che se io accettassi la candidatura a Premier lui vedrebbe bene la cosa. E io ho risposto che se a lui va bene, a me sta bene. Siamo rimasti così, poi non abbiamo formalizzato”.
E sua moglie per chi voterebbe in quel caso? “Spero che almeno questa volta voti per me. Se mi votasse lei, già sarebbe una cosa importante”, ha detto scherzando Tosi riferendosi alla moglie che, proprio a ‘Un Giorno da Pecora’, aveva rivelato di non votare per lui ma per il Pdl.
Cosa ne pensa della ‘strategia’ di Silvio Berlusconi sulle candidature per le prossime elezioni? “Non ho capito francamente se lui si candiderà o no, forse ha in mente una strategia che capisce solo lui. Prima ha detto che si candidava lui, poi si è ritirato, poi ha sfiduciato Monti e poi lo ha ricandidato.
Forse alla fine candiderà Vendola, può essere che la strategia sia questo colpo di scena”, ha detto ironico il Sindaco di Verona a Sabelli Fioretti e Lauro.
Luigi De Michele 118p · 640 settimane fa
Poi, non darei per scontata la Sicilia e i movimenti di Miccichè e Lombardo.
GlassSteagall 119p · 640 settimane fa
GlassSteagall 119p · 640 settimane fa
Moderati: pidiellini filo-montiani con Casini e Montezemolo.
Grandi manovre al centro. L'idea di una lista del Professore sta prendendo corpo. La sua nascita ufficiale potrebbe essere annunciata già il 22 dicembre quando il movimento Verso la terza Repubblica di Riccardi e Montezemolo potrebbe trasformarsi a tutti gli effetti in una lista Monti.
Le incognite però sono ancora molte. In primo luogo il premier non ha ancora sciolto la riserva e non è dato sapere se e a che titolo parteciperà al progetto. Se in prima persona, come candidato, o come federatore delle anime moderate del Paese.
Casini: «Sì a un'alleanza ampia dei moderati»
Dal canto suo, l'Udc di Pier Ferdinando Casini pare essere propensa a un apparentamento con il nuovo soggetto politico, in modo da mantenere simbolo e candidati.
Skorpiocalisse 135p · 640 settimane fa
- Monti non si candida, IBC vs Alfano (PdL-Lega) :
Alfano magg. in Lombardia e Veneto, Sicilia da giocare. IBC ha forse la maggioranza.
- Monti si candida, IBC vs Monti vs Alfano
Alfano magg. in Lombardia e Veneto, Sicilia al centro, IBC non ha la maggioranza.
- Ipotesi più probabile, Monti non si candida direttamente vs IBC vs Alfano
Alfano magg. in Lombardia (se vince Maroni, sennò no) e Veneto, Sicilia da giocare ma molto più difficile. IBC ha una minore- ma non troppo -possibilità di avere la maggioranza.
Vastas · 640 settimane fa
LorenzoRM 103p · 640 settimane fa
I cosiddetti "conservatori" sono divisi in due parti, tra loro inconciliabili.
- Se Monti si candida, la Lega si stacca;
- se Monti non si candida arriva Berlusconi: la Lega e i centristi non ci stanno
- se Monti non si candida e si candida Alfano, la Lega ci sta, ma Alfano non riuscirà a drenare voti vista la pessima figura da lui fatta a livello di personalità. Alfano sarà sempre visto come succube di Berlusconi.
Il centrosinistra, d'altra parte, ha un potenziale ormai acclarato che spazia tra il 35% e il 40%, non esiste dunque alcuna combinazione (PDL+Lega) (Montiani) (PDL+Montiani) in grado di pareggiare questo totale di voti, dunque la Camera è al sicuro.
Venendo al Senato, il discorso è pressochè identico, solo che invece di farlo su scala nazionale occorre vedere le regioni.
- In caso di alleanza PDL-Lega, questi ultimi possono aspirare a vincere Lombardia e Veneto (e non è neanche detto) ma perderebbero tutte le altre regioni, consentendo a IBC di fare man bassa, poichè i montiani, da soli al centro, avrebbero un potenziale elettorale modesto.
- In caso di alleanza tra PDL e centristi (improbabile, peraltro), questi ultimi potrebbero aspirare a vincere alcune regioni del sud come Sicilia e Campania, ma per lo stesso motivo straperderebbero proprio in Lombardia e Veneto, dove la Lega andrebbe per i cavoli suoi, e perciò IBC, che nel frattempo vincerebbe anche regioni "pesanti" come Emilia Romagna, Toscana, Piemonte e Lazio, vincerebbe in carrozza.
Senza poi contare un'altra cosa che qualcuno esclude a priori, e cioè che il csx non imbarchi nel frattempo anche gli Arancioni o moderati come Tabacci e Portas, che in certe regioni drenerebbero voti (Piemonte, ad esempio)
In conclusione: come la mettete la mettete, il centrosinistra vincerà Camera e Senato perchè qualsiasi combinazioni venga fuori dalle alleanze il centrodestra non avrebbe unità e sarebbe diviso in due. Poi, per carità di patria, non vi sto a dire che a differenza del passato stavolta c'è anche Grillo, che i dati dimostrano essere in grado di togliere voti al centrodestra più che al centrosinistra.
Questi sono dati incontrovertibili
McJulio 146p · 640 settimane fa
Il segretario del Pd ha ringraziato gli ospiti venuti da tutto il mondo per "l'incoraggiamento per l'imminente sfida elettorale" in Italia, che "ci carica di una responsabilità ulteriore, perché sappiamo che si tratta di un cambiamento di equilibri politici italiani e anche in quelli europei. Mi piace avvenga in solidarietà con i progressisti perchè ormai è chiaro che o si vince assieme o non si vince, sia nel globale che nel locale".
McJulio 146p · 640 settimane fa
McJulio 146p · 640 settimane fa
McJulio 146p · 640 settimane fa
Mauro 148p · 640 settimane fa
Sigle, alleanze, candidati...
Devo aggiornare il file dei sondaggi e mi serve una mano per interpretare questi qui
McJulio 146p · 640 settimane fa
E, da martedì, quando il premier ha manifestato le proprie ritrosie in un colloquio con il sindaco di Roma e Roberto Formigoni, è iniziato un lavorìo sotterraneo per ricalibrare il senso e il significato dell'incontro. Perché se il professore non si candida, la capacità attrattiva di un partitino che raccogliesse la destra sociale, i teocon, gli ex-socialisti e parte del mondo di Cl sarebbe tutt'altro che solida.
Da par suo, anche Silvio Berlusconi ha tentato di disinnescare quello che ormai sembra essere l'ultimo fronte aperto nel partito. Dapprima incontrando, in colloqui che vengono descritti come "molto amichevoli", gli stessi Sacconi e Frattini, poi trattando, ottenendola, la presenza sul palco di Angelino Alfano e Maurizio Lupi. Se, come si vocifera in queste ore, in sala dovesse fare capolino anche Maurizio Gasparri - che non nasconde le proprie perplessità sullo spacchettamento pilotato del partito e sull'opportunità di dare vita alla lista Centrodestra nazionale - da una giornata tragica per il Pdl si passerebbe a una sorta di direzione nazionale aperta a pubblico e giornalisti. Al punto che alcuni tra gli organizzatori sono molto ottimisti su un possibile intervento del premier. Non è chiaro se si tratterà di una lettera, di un intervento telefonico o di un videomessaggio. "Ma chissà, il Cav è imprevedibile, magari ce lo ritroviamo in sala", azzarda uno dei promotori.
Il ricompattamento del partito, dietro a un Berlusconi in questi giorni descritto come "stanco ma assai combattivo", domani dovrebbe essere completato. Mauro e Mantovano sono attesi per un breve intervento anche alla manifestazione parallela organizzata all'Auditorium della Conciliazione da Guido Crosetto e Giorgia Meloni. La presenza degli ambasciatori di Italia popolare alle Primarie delle idee è il compromesso raggiunto dopo che, a partire da martedì, si era provato a fondere le due manifestazioni in un unico incontro. Ma il tempo risicato e l'impasse di Meloni, che aveva iniziato la campagna per le primarie su una piattaforma anti-montiana, hanno sconsigliato la fusione delle due iniziative. La china però sembra ormai segnata, e le defezioni dalla corte del Cavaliere alla fine, se ci saranno, si conteranno sulle dita di una mano.
rinocasciolp 125p · 640 settimane fa
rinocasciolp 125p · 640 settimane fa
Pablito_Forza Troika 109p · 640 settimane fa
Federico56 104p · 640 settimane fa
fbo64 115p · 640 settimane fa
mcmalinoski 148p · 640 settimane fa
McJulio 146p · 640 settimane fa
spinoza968 78p · 640 settimane fa
rinocasciolp 125p · 640 settimane fa
McJulio 146p · 640 settimane fa
Skorpiocalisse 135p · 640 settimane fa
1- Bersani deve promettere a Monti la Presidenza della Repubblica in cambio della non ricandidatura nemmeno indiretta.
2- Fare il massimo in Lombardia alleandosi con tutto l'arco delle sinistre e lasciare andare l'UdC con Albertini per prendere i voti al CDX. La Lombardia è necessaria per il Senato.
3- Coinvolgere Crocetta, anche lui cruciale nella battaglia per il Senato: il suo movimento deve fare campagna attiva x il PD in Sicilia. Inoltre, bisogna fare in tutti i modi possibili perché Grande Sud-PdS NON vada con il Centro-destra. Anche cose così piccole in realtà sono fondamentali.
Strategia, strategia, strategia.
McJulio 146p · 640 settimane fa
pussipussi 105p · 640 settimane fa
p.s. mancano 63 gg. alle elezioni per cui se non si danno una mossa rischiano poi di arrivare tardi in tribunale per portare le liste hihihihihi come e' successo tante volte. B) :o
McJulio 146p · 640 settimane fa
E invita Bersani ad archiviare l'agenda Monti
Il leader dell'Idv all'assemblea nazionale del partito a Roma, anticipa che a settembre rimetterà il suo mandato. E annuncia di essere pronto a presentarsi alle prossime elezioni con una lista civica che comprenda il Movimento Arancione di Luigi De Magistris e tutte le componenti della sinistra anti montiana.
totocolez 86p · 640 settimane fa
L'uomo artificiale 103p · 640 settimane fa
KriKadosh 132p · 640 settimane fa
L'uomo artificiale 103p · 640 settimane fa
Mauro 148p · 640 settimane fa
Avete visto qualche sondaggio sulle primarie?
KriKadosh 132p · 640 settimane fa
KriKadosh 132p · 640 settimane fa
KriKadosh 132p · 640 settimane fa
nunzioPugno 133p · 640 settimane fa
fbo64 115p · 640 settimane fa
ElPolloDiablo 118p · 640 settimane fa
nunzioPugno 133p · 640 settimane fa
pussipussi 105p · 640 settimane fa
alexmad86 112p · 640 settimane fa
http://pubblicogiornale.it/attualita/pena-di-mort...
Luigi De Michele 118p · 640 settimane fa
Voglio un nuovo nickname per Giulio :p
McJulio 146p · 640 settimane fa
McJulio 146p · 640 settimane fa
Ha ragione D'alema a dire che se Monti si candidasse sarebbe "moralmente discutibile"? "Sì, ha datto un patto con le forze politiche, alcune delle quali continuano a sostenerlo in base anche all'impegno di essere super partes". Piero Ichino chiede di mettere "la sordina" a Fassina? "La sordina nel caso andrebbe messa alla realtà. Dopo quattro anni di austerità disattenta all'economia reale i debiti pubblici aumentano, la recessione si aggrava, la disoccupazione si impenna e la democrazia è sempre più minacciata".
McJulio 146p · 640 settimane fa
Sulla stessa linea Vendola. "Mentre molti fanno dotte disquisizioni sulla fuga dalla politica, il Pd e Sel insieme hanno messo in campo la prima sperimentazione di riforma della politica. Abbiamo fatto primarie cui hanno partecipato oltre 3 milioni di persone e con cui Bersani e' stato eletto candidato premier. Ora faremo primarie per scegliere gran parte dei parlamentari - ha sottolineato il leader di Sel - E' il primo tentativo di sperimentazione della ricostruzione della politica come proprieta' pubblica".
Bersani e Vendola hanno anche annunciato che le primarie si svolgeranno nelle stesse sedi. "Ciascuno voterà i suoi", ha spiegato Bersani. Ma potrà farlo nello stesso luogo: "Ho chiesto a Bersani di poter fare le nostre primarie nelle stesse sedi", ha detto Vendola.
McJulio 146p · 640 settimane fa
Tra i leader di partito primo e secondo posto sono ad appannaggio del Pd, Bersani (41%) e Renzi (40%), terza piazza per la Bonino (39%), al quarto un ex equo tra Grillo 34% (-2 punti in un mese) e Berlusconi, in ultima posizione Di Pietro (20%) che da settembre ad oggi ha perso ben 10 punti. Chiunque sarà il primo ministro dovrà comunque fare i conti con un paese in cui ben l'81,6% degli italiani non ha fiducia nell'economia, è preoccupato per il fattore lavoro/disoccupazione (59,8%) e chiede politiche di sviluppo economico (33,6%).
Mauro 148p · 640 settimane fa