Gianluigi Zarantonello

Gianluigi Zarantonello

26p

12 comments posted · 0 followers · following 0

13 years ago @ Young Digital Lab - Il social media market... · 1 reply · +3 points

A mio avviso sui social media aleggia un errore di fondo che lentamente sta venendo a galla e che riguarda un tema più ampio delle nuove tecnologie, quello che io chiamo il paradosso della semplicità apparente.
Un media come Facebook è gratis (o almeno così sembra in partenza), non richiede competenze tecniche, è alla portata di tutte le aziende.
Vero, ma non per questo è tutto semplice, anzi, perché si tratta di strumenti in cui il controllo è limitato, i consumatori sono più forti del brand e che di fatto rischia di non portare valore aggiunto visto che i lead rimangono del social e non dell'azienda.

In secondo luogo, questi e altri strumenti sono profondamente mutevoli e intersecati fra loro, creando una complessità senza precedenti per le aziende che devono creare un ecosistema digitale articolato, coerente e, soprattutto, coordinato con il resto della strategia e dei mezzi.

E qui veniamo all'ultimo punto, toccato giustamente nell'articolo, i social non sono altro che uno dei tanti mezzi di cui l'azienda dispone, non una magica entità a parte, e per questo devono essere affrontati con strategia e consapevolezza, mentre tutti ci si buttano oggi perché ci si deve essere e basta. Ma se non sai che cosa vuoi ottenere, diventa difficile sapere che cosa misurare, come se già non fosse abbastanza complesso.

Proprio oggi pubblico un post sul mio blog che riassume dunque il problema: le tecnologie servono a raggiungere obiettivi e si rivolgono a persone, per cui quando capiamo che cosa vogliamo e a chi ci rivolgiamo potremo davvero scegliere che mezzo usare e se domani ne arriverà un altro a soppiantarlo non sarà un dramma, perché ci sarà un ecosistema digitale dietro, cui casomai cambiare solo un pezzo sapendo già il perché.

Se tutto questo vuol dire la morte dell'approssimazione con cui finora di è affrontato il social, allora ben venga!

13 years ago @ Young Digital Lab - Italiani: popolo di po... · 0 replies · +2 points

Condivido pienamente il tema, la facilità d'uso dei social ha reso imprudenti alcune aziende e spavaldi molti presunti esperti che si credono tali grazie a un uso intensivo dei mezzi, mentre la strategia digitale è un'altra cosa, come ho scritto qui: http://internetmanagerblog.com/2011/10/17/strateg...

La maturazione di questo settore e la comprensione che il social è una parte di un ecosistema più vasto sta lentamente prendendo piede, ma siamo ancora lontani da una visione di insieme come quella che tratteggio qui: http://internetmanagerblog.com/2012/06/19/strateg....

14 years ago @ Young Digital Lab - L'internet mix tra dis... · 1 reply · +2 points

Ciao,
sono perfettamente d'accordo, come ho scritto qui http://internetmanagerblog.com/2011/08/30/strateg... estenderei comunque il discorso non solo all'adv ma a tutto il mondo digitale, che è un ecosistema e fa parte integrante dell'azienda.

Ad oggi però le competenze di alto livello strategico scarseggiano delle company tradizionali...

15 years ago @ Young Digital Lab - Who is Patrizia Pepe? ... · 1 reply · +4 points

Ciao Guido,
ho l'impressione che l'esagerazione stia diventando il fattore comune anche sui social, così come nel resto della vita di questo Paese.

Per esempio ha ragione Mirko Pallera su Ninjamarketing quando dice che si parla con troppa facilità di fail, specie da parte di tanti ragazzi che sono sicuramente competenti di social media ma che, per motivi anagrafici, non hanno alcun esperienza d'azienda.

Allo stesso modo però il diritto e dovere di difendere il proprio brand e le proprie tesi (ne scrissi in tempi non sospetti qui http://internetmanagerblog.com/2010/03/16/monitor... ) deve essere vissuto con misura, credo infatti che un'azienda attaccata in modo aggressivo debba porsi una spanna sopra e rispondere (certo che deve!) con grande serenità, forte delle proprie certezze.

In questo caso invece, al di là del "carattere sanguigno", io ho avuto la percezione di un interlocutore (bello sapere che dietro ci sono degli umani!) che ha perso la calma, calvacando l'onda in un momento successivo con una coerenza che nel complesso non posso che riconoscere e giudicare (nel complesso) positiva.

Come dici tu ora più che il mondo degli esperti a giudicare dovranno essere i clienti e le vendite.

Io spero, indipendentemente dal caso specifico, che non dovremo iniziare tutti a urlare e sbraitare anche sul web per fare marketing. Abbiamo già la tv e, purtroppo, il Parlamento.

15 years ago @ Young Digital Lab - Progettare la Social M... · 0 replies · +1 points

Stamattina in riunione di pseudo-redazione di un ufficio della PA è stato decretato che il successo di una fan page su Facebook è direttamente proporzionale al numero di post che si mettono, a prescindere dal loro contenuto. A seguire, mi è stato chiesto "a cosa serve Twitter" e le mie parole sono state liquidate con un "ma allora non serve, tanto su Twitter non ci va nessuno..."

Sono queste le cose che fanno gioire nell'alzarsi la mattina... XD

15 years ago @ Young Digital Lab - L'integrazione au... · 0 replies · +1 points

Ciao, condivido pienamente, è sempre necessario un intervento umano, l'automazione della conversazione non è di sicuro consigliabile.

Tuttavia ritengo che si possa sfruttare molto il meccanismo di automatismo e integrazione per diffondere i contenuti aziendali, come mi è capitato di spiegare più volte, come qui http://internetmanagerblog.com/2009/06/29/la-vost....

Ci vuole intelligenza, conoscenza dei mezzi e prontezza nel rispondere ai commenti su tutti i fronti.

Pensare invece di lavorare meno è impensabile e controproducente.

15 years ago @ Young Digital Lab - Foursquare per il mark... · 0 replies · +1 points

P.s. oggi stiamo iniziando anche a mettere in alcune news di http://www.coin.it e http://www.upim.it il nuovo tasto di "Add to my Foursquare" , vi faremo sapere... :-)

15 years ago @ Young Digital Lab - Foursquare per il mark... · 0 replies · +2 points

Ciao Gino,
i numeri sono indicativi, anche perché dobbiamo eleborare le statistiche incrociando varie fonti (compresi gli store), a livello di Card date stiamo viaggiando su 5-6 a settimana, il numero dei check-in dipende molto dalle piazze, si va dai 10 al mese delle piccole città ai 100 al mese della flagship di Milano.
Nei risultati non trascurerei poi il numero di scambi e conversazioni via twitter che le persone avviano tra loro a partire dai check-in.
Infine molto importante è il fatto che intercettiamo nuovi clienti (vedi appunto il post di Venturini).

15 years ago @ Moda - Upim Store cambia pell... · 0 replies · +1 points

Ciao,
grazie per lo spazio che vi avete dedicato! Per seguire i prossimi aggiornamenti potete visitare http://www.pop.upim.it.

Vi aspettiamo all'inaugurazione.

Buon lavoro

Gianluigi Zarantonello
Web Specialist Gruppo Coin

15 years ago @ Young Digital Lab - Il futuro delle pagine... · 1 reply · +1 points

Ciao a tutti, trovo molto positivo che gli strumenti per fare Smm stiano diventando professionali, l'importante però è che ciò non distragga ancora di più le aziende dalle loro properties web, primo fra tutti il sito.

I siti di proprietà saranno più scomodi/costosi/impegnativi da gestire ma i registrati sono i vostri e nessuno un domani vi può chiudere l'accesso al servizio.

Ben venga la professionalizzazione degli strumenti di SMM (sarebbe ora, così come la crescita di veri professionisti) ma attenzione al giusto mix ed equilibro tra social e il proprio web ( cfr. http://internetmanagerblog.com/2009/11/16/meglio-... )

Ciao!